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Il Cappellaio Matto | Resoconto di una consulenza con Francesco De Giorgio

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Resoconto di una consulenza con Francesco De Giorgio, nell’ambito della relazione con i cavalli, scritto da Silvia Mucci con fotoracconto di Mauro Moretti.

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IMG_8886Vorrei tanto saper inventare una parola che sappia descrivere e racchiudere in sè quello che ho vissuto così da renderlo comunicabile ma poi mi rendo conto che la vita non si può costringere dentro ad un contenitore perchè, per quanto grande esso possa essere, ne straborderà via sempre qualche goccia.

IMG_8766Io che parlo continuamente senza mettere pause e interrompendo quelle degli altri sono sorpresa nel constatare che in questo momento rimarrei volentieri in silenzio. Se chiudo gli occhi vedo Paquira, la femmina grigia, il suo sguardo attento e curioso che si sposta seguendo la tua mano che passa la brusca su parte del suo recinto. E in quel preciso istante io che guardo la scena penso che tu, Francesco De Giorgio, sia davvero matto.

IMG_8768Mi rendo conto che il mio sguardo è molto focalizzato su obbiettivi da raggiungere per poi farne trofei da mettere sulla mensola di casa e questo mio atteggiamento mentale ed emotivo sento che mi priva di tutta quella vita che potrei vivere e che, in questo modo, mi nego. Paquira sembra lasciarsi sorprendere, non sembra avere un tracciato in testa di come le cose debbano andare ma sembra vivere ogni momento istante per istante.

IMG_8748Come mi hai detto Paquira è la parte di una ragnatela più vasta che comprende tutti i cavalli degli altri recinti e il suo stato interno può parlarti dello stato interno dei miei cavalli. La delicatezza che hai cercato nel contatto con Paquira sembra si sia trasformata in rispetto nel contatto con Minion e Landixi, rispetto che ti guidava forse nel cercare il contatto che poteva far più piacere a loro. Ho pensato in quel momento a quanto ormai siamo diventati violenti o, come hai detto tu, invasivi e di quanto io lo sia nel rapporto con gli altri umani e non umani. Mi rendo conto che le volte in cui ho paura paradossalmente sembro essere più rispettosa perchè più attenta allo stato interno dell’altro, certo non in vista di una relazione ma come forma di difesa.

IMG_8821Quando ho iniziato a camminare insieme a te mi sentivo parecchio ridicola e tentavo di forzarmi quasi meccanicamente a fare cose come toccare il tronco di un albero che in realtà erano semplici ma che ogni volta dovevano essere approvate dal mio ‘giudice interno’. Da questo stato mi sono liberata quando ho toccato con la mano il telone del fieno e tu subito dopo l’hai toccato con me. Mi ha colpita tanto perchè non pensavo che le mie azioni avessero un effetto negativo o positivo sull’altro. Pensavo che se ci fossero o non ci fossero non cambiasse niente. E lì ho sentito proprio la relazione, è come se avessi visto te e fossi riuscita a vedermi anche io per la prima volta.

IMG_8873Quando siamo usciti fuori verso il paddock di Minion e Landixi e, a causa di quella discussione avuta con la proprietaria del posto, mi sono messa a piangere, mi sono liberata, è come se mi fossi tolta qualcosa del passato che mi appesantiva e che non mi permetteva di vivere pienamente quell’esperienza.

Libro comprendere il cavallo cognitivoQuest’inverno mentre leggevo “Comprendere il Cavallo”, c’è stato un momento del libro in cui ho realizzato per un attimo di che cosa stavo privando i miei cavalli e di che cosa avevo privato Ercovit, il mio primo cavallo che purtroppo non c’è più. Mi sono guardata le mani e mi sembrava che fossero sporche di sangue perchè ci sono tanti modi per uccidere e io l’ho fatto.

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Poi siamo saliti sulle balle di fieno e io quel momento non lo scorderò mai. Non solo perché avevo sempre desiderato farlo ma perchè mi ha portato a vedere le cose dall’alto e a sentire che ogni cosa da lì in poi sarebbe potuta essere diversa. Nello scendere ho sentito il bisogno di prendere con me un pezzo di fieno, come se mi portassi via un pezzo di quello stare in alto che mi sarebbe stato utile nei momenti in cui avrei pensato che la bellezza non esisteva. E poi da là sopra vedere Minion e Landixi da un’altra prospettiva e permettere a loro anche di vederci da un’altra prospettiva, come a dire ‘da oggi sarà tutto nuovo e le stesse cose di sempre non saranno quelle di sempre’.

IMG_8839Quando siamo entrati dentro il paddock mi ha colpita osservare che stavi costruendo per loro un contesto, creando un posto nuovo e diverso dove stare e in cui sperimentare liberamente nuove possibilità di essere. Mi ha colpita da morire questa cosa. Questa sensazione per me è culminata nel momento bellissimo quando hai iniziato a cantare e i miei cavalli stavano insieme ma stavano anche con noi in modo diverso e mai visto prima. Erano presenti, volevano essere lì in quel momento senza forzature, liberi. Osservare che tutto questo è stato trasmesso anche a Francesco, Camilla, Flavia, Mauro, Canederli, Carola, Landina, Corlina, che ci osservavano e partecipavano con noi da fuori e dagli altri paddock, mi ha lasciata senza parole, mi ha fatto capire che come viviamo un’esperienza, nel bene e nel male, tocca profondamente gli altri umani e non umani e che in noi c’è un grande potere che non è dato dalla dominanza ma da facilitare l’apertura alla vita o la sua chiusura.

IMG_8822La tentazione di fare di tutto quello che mi hai detto quel giorno un manuale di cose da fare per obbiettivi da raggiungere c’è ma intanto ho deciso di mettere via i trofei sulla mensola e lasciarmi il pezzo di fieno che mi ricorda quando tendo a perdermi che posso salire in alto e ritrovare la mia strada e quella che porta a Minion e a Landixi.

IMG_8864Un’altra cosa che mi ha colpita è quando tu hai accolto la possibilità di essere legati, invece che dalla longhina, dal pezzo di fieno che avevo preso dalla rotoballa. Non so se l’uso di questo termine sia esatto ma sei stato possibilista, hai deciso di accettare il mio invito anche se il tuo “piano” era un altro: e da lì è nata un’altra cosa. Mi sono resa conto che diventare aperti alle possibilità con i cavalli è una ricchezza per sé e per l’altro, è come dirgli ‘ti riconosco che ci sei’ e al tempo stesso percorrere vie che da sola non avresti mai preso. Ho pensato alle tante volte che Minion e Landixi mi comunicano una nuova possibilità e io non la accolgo perché divento un po’ schiava del progetto che ho in mente.

IMG_8758Quel giorno con te mi sono resa conto che il progetto è la relazione e se è relazione l’altro lo prendi come interlocutore davvero, non fai finta, ti fai provocare da lui e anche portare in strade che non conosci forse perché hai fiducia in te e nell’altro.

IMG_8844Questa ultima cosa staccata da tutto il resto la sto scrivendo ora che la proprietaria del posto mi ha voluto parlare personalmente per rimproverarmi di nuovo della situazione fuori dai suoi schemi, che quel giorno si è venuta a creare. E’ come se a volte ci fossero dei nemici della gioia come il timore, la preoccupazione, la paura ma se la gioia nasce da un’esperienza autentica nessuno te la puo’ strappare. E’ come togliere la gioia ad un bambino, prova a togliergliela e la saprà ricostruire di nuovo nelle situazioni più impensate.

IMG_8875P.S.: Pensavo che dovessi aiutare i miei cavalli a ricostruire un buon rapporto con la capezza e con la longhina per poi rendermi conto che il problema con questi due ‘attrezzi’ ce l’avevo per prima io. Mi sono resa conto, con sorpresa, di averli vissuti male e che prima di farli diventare per loro qualcos’altro anche io li dovrò trasformare per me in qualcos’altro o magari mi farò aiutare da Minion e Landixi che li vedo molto più esperti di me nelle dinamiche di relazione.

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